LE RAGIONI DELL’OPERA E LE ALTERNATIVE PROGETTUALI

INQUADRAMENTO DI PROGETTO

Il Progetto del Lotto 3B “Circonvallazione di Rovereto” si inserisce nell’ambito del più ampio intervento di Quadruplicamento della Linea Verona – Fortezza, finalizzato ad incentivare un progressivo passaggio dal trasporto merci su gomma a quello su rotaia, contribuendo a decongestionare la rete autostradale prossima alla saturazione. Nello specifico, l’intervento di quadruplicamento permetterà l’accesso da Sud alla Galleria di Base del Brennero contribuendo al potenziamento dell’asse Verona-Innsbruck-Monaco sul Corridoio TEN-T (Trans European Network-Transport) Scandinavo – Mediterraneo, progetto di carattere programmatico avviato dall’Unione Europea per il miglioramento delle vie di comunicazione a livello comunitario e transfrontaliero con l’obiettivo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas inquinanti attraverso una gestione sostenibile dei trasporti. L’intervento consentirà̀, in sintesi, un incremento di capacità e velocità del corridoio e la canalizzazione dei flussi, consentendo di dedicare la nuova linea «alta capacità» principalmente al traffico merci. L’intervento del Quadruplicamento della Linea Verona – Fortezza è suddiviso in differenti lotti, a cui si aggiunge un investimento correlato sull’impianto di Verona Quadrante Europa, illustrati in figura qui di seguito.

L’intervento prevede un primo tratto all’aperto nei comuni di Ala, Mori e Rovereto, seguito da un tratto in galleria naturale a doppia canna che interessa i comuni di Rovereto, Volano, Nomi, Calliano e Besenello. In corrispondenza di quest’ultimo, successivamente il tracciato torna in superficie per raccordarsi in località Acquaviva nel comune di Trento sia alla linea storica Verona – Brennero sia alla futura Circonvallazione di Trento attualmente in fase di realizzazione nel Comune di Trento.

Figura 1 – Lotti di accesso sud alla Galleria di Base del Brennero

LE ALTERNATIVE PROGETTUALI

Il progetto del Lotto 3B Circonvallazione di Rovereto prevede la realizzazione della nuova linea ferroviaria a doppio binario prevalentemente in galleria con due tratti allo scoperto in corrispondenza degli imbocchi della stessa. L’opera ha origine in corrispondenza della linea storica Verona-Brennero a circa 700 m a nord della stazione di Serravalle, per poi bypassare la città di Rovereto e collegarsi, in località Acquaviva, alla linea storica Verona-Brennero e alla futura Circonvallazione di Trento. Nel corso del 2023,  sono state sviluppate e messe a confronto nel Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP)  tre possibili alternative di corridoio infrastrutturale. Le tre alternative sviluppate sono accomunate dai tratti di imbocco allo scoperto e si differenziano per il percorso in sotterraneo, ovvero per il diverso tracciato della galleria naturale.  Lo studio dello sviluppo planimetrico e l’altimetria del tracciato ferroviario sono stati fortemente condizionati dall’orografia del territorio attraversato e dalla caratterizzazione geomorfologica e idrologica dell’area.

Figura 2 – Alternative di corridoio indagate nel DocFAP

SOLUZIONE 1 – CORRIDOIO VERDE

La Soluzione 1 – Corridoio Verde prevede lo sviluppo di una linea doppio binario di lunghezza complessiva pari a circa 24,5 km. L’intervento ha origine a circa 700m dalla fermata di Serravalle all’Adige nel comune di Ala dove è previsto un primo tratto all’aperto in cui si sviluppa la deviazione plano-altimetrica verso est della linea storica per consentire l’innesto dei nuovi binari della circonvallazione. Il corridoio ferroviario procede in galleria naturale e dopo aver sotto attraversato il Comune di Rovereto e ad una quota stimata pari a 80 m sotto il piano campagna, procede in profondità ad est dei comuni di Nomi, Calliano e Besenello. In corrispondenza di quest’ultimo poi il tracciato torna allo scoperto per ricollegarsi in superficie in località Acquaviva alla linea storica esistente e alla futura Circonvallazione di Trento. Tale configurazione di tracciato prevede uno sviluppo complessivo in galleria naturale di circa 16,7 km con il piano del ferro posto ad una quota media di -60/-70 m dal livello del piano campagna.

Figura 3 – Soluzione 1 – Corridoio Verde

SOLUZIONE 2 – CORRIDOIO BLU

La soluzione 2 – Corridoio Blu prevede lo sviluppo di una linea doppio binario di lunghezza complessiva pari a circa 23,4 km. L’intervento ha origine a circa 700m dalla stazione ferroviaria di Serravalle all’Adige nel comune di Ala dove è previsto un primo tratto all’aperto in cui si sviluppa la deviazione plano-altimetrica verso est della linea storica per consentire l’innesto dei nuovi binari della Circonvallazione. L’intervento prosegue per entrare in galleria naturale ad ovest della Località Lavini di Marco e sotto attraversa la zona industriale di Rovereto per collocarsi poi planimetricamente al di sotto del corridoio infrastrutturale esistente costituito dalla Strada Statale 12 e dalla linea ferroviaria esistente. Il tracciato, dopo aver superato l’abitato di Rovereto, riprende planimetricamente (ma sempre in galleria naturale) l’impronta della linea storica fino alla località di Volano dove la ferrovia procede sempre in sotterraneo a est dei comuni di Nomi, Calliano e Besenello. A differenza del corridoio 2, proseguendo verso nord il tracciato si mantiene all’esterno del versante montuoso restando nel fondo valle e tornando in superficie a partire dal comune di Besenello per ricollegarsi in località Acquaviva alla linea storica esistente e alla futura Circonvallazione di Trento. Tale configurazione di tracciato prevede uno sviluppo complessivo in galleria naturale di circa 16,4 km con il piano del ferro posto ad una quota media di -60/-70 m dal livello del piano campagna.

Figura 4 – Soluzione 2 – Corridoio Blu

SOLUZIONE 3 – CORRIDOIO ROSSO

La soluzione 3 – Corridoio Rosso prevede lo sviluppo di una linea doppio binario di lunghezza complessiva pari a circa 23,4 km. L’intervento ha origine a circa 700m dalla stazione ferroviaria di Serravalle dell’Adige nel comune di Ala dove è previsto un primo tratto all’aperto in cui si sviluppa la deviazione plano-altimetrica verso est della linea storica per consentire l’innesto dei nuovi binari della Circonvallazione. L’intervento prosegue per entrare in galleria naturale ad ovest della Località Lavini di Marco e sotto attraversa la zona industriale di Rovereto per collocarsi poi planimetricamente al di sotto del corridoio infrastrutturale esistente costituito dalla Strada Statale 12 e dalla linea ferroviaria esistente. Il tracciato, dopo aver superato l’abitato di Rovereto, riprende planimetricamente (ma sempre in galleria naturale) l’impronta della linea storica fino alla località di Volano dove la ferrovia procede sempre in sotterraneo a est dei comuni di Nomi, Calliano e Besenello. A differenza del corridoio 2, proseguendo verso nord il tracciato si mantiene all’esterno del versante montuoso restando nel fondo valle e ricollegandosi, come per le precedenti soluzioni, in superficie alla linea storica esistente e alla futura Circonvallazione di Trento in località Acquaviva. Tale configurazione di tracciato prevede uno sviluppo complessivo in galleria naturale di circa 16,4 km con il piano del ferro posto ad una quota media di -60/-70 m dal livello del piano campagna.

Figura 5 – Soluzione 3 – Corridoio Rosso

RISULTATI ANALISI MULTICRITERIA

Le tre alternative descritte sono state confrontate attraverso l’Analisi Multicriteria (AMC), utilizzata come strumento di supporto per individuare la soluzione più idonea rispetto agli obiettivi del progetto. L’analisi si basa su un insieme di indicatori – ambientali, sociale, tecnici ed economici – e consente di valutare in modo comparativo le prestazioni di ciascuna alternativa.

L’obiettivo è quello di razionalizzare il processo di scelta e identificare la soluzione “giustificata”, ovvero quella che, nel confronto su più criteri e indicatori, risulta preferibile in maniera ricorrente rispetto alle altre. Tale approccio garantisce una piena rispondenza al concetto di sostenibilità a 360°, integrando aspetti ambientali, sociali, tecnico-economici. Il metodo si basa sulla trasformazione delle prestazioni di ciascuna alternativa, rispetto ai vari indicatori, in un sistema di preferenze pesate che consente di ottenere un punteggio finale complessivo per ogni opzione. Tali punteggi non rappresentano una votazione in valore assoluto assegnato alla singola soluzione, ma costituisce un parametro comparativo oggettivo che consente di effettuare un confronto razionale tra le alternative.

Nell’ambito della AMC condotta, le alternative progettuali sono state valutate relativamente alle seguenti categorie di indicatori:

  • Sostenibilità ambientale, finalizzata ad analizzare gli aspetti ambientali, paesaggistici e gli impatti dell’intervento sul suolo e sul sottosuolo (legati alla geomorfologia, all’idrologia e all’idraulica);
  • Sostenibilità sociale, la quale valuta gli impatti diretti e indiretti che gli scenari individuati hanno sulla collettività in termini di qualità della vita e tutela della salute;
  • Sostenibilità tecnico-economica, raggruppa indicatori che consentono una valutazione dell’impatto degli scenari individuati su aspetti relativi alla complessità infrastrutturale e relativi alla costruzione delle opere, includendo i costi e tempi di realizzazione.

Nella Figura seguente si riporta il dettaglio dei punteggi ottenuti dalle tre Soluzioni nelle singole categorie analizzate. 

Figura 6 – Ranking finale con ripartizione delle quote di contributo al risultato di ciascuna categoria

I risultati ottenuti dall’ Analisi Multicriteria hanno evidenziato come la Soluzione 3 (Corridoio rosso) risulti la giustificata rispetto alle altre due soluzioni progettuali. In particolare, la Soluzione 3 si configura come “giustificata” rispetto agli indicatori di tutte le categorie: Sostenibilità Ambientale, Sostenibilità Sociale e Sostenibilità Tecnico – Economica.